TRA I FRUTTI - Bed & Breakfast

I dintorni: luoghi ed attività


Valle dei templi - a 15 minuti esatti dal B&B Tra i Frutti

Grandiosa testimonianza della civiltà della magna grecia la Valle de Templi, risalente al V secolo a.c., è uno dei siti archeologici più importanti al mondo. Nominato patrimonio dell'umanità dall'UNESCO, il sito accoglie diversi templi di stile dorico, un grande altare sacrificale, una tomba, una necropoli ed un giardino.

Innanzitutto il Tempio della Concordia, uno dei meglio conservati dell'antichità; il tempio di Hera Lacinia o Giunone; Il tempio di Eracle o Ercole; il tempio di Zeus Olimpo o Giove; Il tempio di Castore e Polluce o Dioscuri; il tempio di Asciepio o Esculapio; il tempio di Efesto o Vulcano; la tomba di Terone; la necropoli paleocristiana; il giardino della Kolymbetra.

A pochi passi dai templi si trova il Museo Archeologico di Agrigento, traboccante di tesori e reperti rinvenuti in città e nei dintorni. Tra tutti ricordiamo la statua del gigante Telamone o Atlante che fungeva da supporto e abbellimento nel Tempio di Giove e l'antico vaso greco che venne usato per trasportare le ceneri del premio nobel agrigentino Luigi Pirandello.

Accanto al museo la chiesa di San Nicola contenente il "Sarcofago di Fedra" e l'Ekklesiasterion, risalente al IV secolo a.c., luogo di riunione tra i cittadini e di sacrifici a Zeus.

Racalmuto - a 5 minuti esatti dal B&B Tra i Frutti

Racalmuto è un tranquillo comune collinare di 10.000 abitanti che sorge a 445 mt di altitudine tra le valli dei fiumi Platani e Salso.

Le sue origini antichissime sono testimoniate dal ritrovamento di tombe a forno tipiche dell'età del ferro, la leggenda narra che la sua fondazione sia imputabile a Ducezio, re dei siculi.

Il suo attuale nome però è dovuto alla presenza degli arabi che si stabilirono sui resti di un preesistente insediamento greco, probabilmente in rovina, chiamando il nuovo centro Rahl-Maut (casale diroccato).

Racalmuto era in passato un importante centro minerario dedito all'estrazione dello zolfo, di sali potassici e del salgemma, attualmente la sua economia è principalmente agricola.

La vita sociale si svolge ancora nel corso centrale del paese, tra ottime pasticcerie e bar, nella piazzetta antistante la chiesa e sui marciapiedi, dove presenzia, rassicurante, la statua in bronzo a grandezza naturale di Leonardo Sciascia, il più illustre cittadino.

Sono molte le attrattive del paese, di seguito la descrizione di quelle di maggior rilievo.

Il castello dei Chiaramonte, edificato in pietra tra il XIII ed il XIV secolo, è caratterizzato dalla presenza di due torri cilindriche. E' stato per secoli dimora dei signori del luogo, i Chiaramonte e per più di tre secoli i Del Carretto. Oggi è un importante centro culturale sede di mostre e convegni ed oggetto di numerose visite.

La chiesa Madre dedicata a Santa Maria Annunziata, del XVII secolo, è il duomo e domina il corso principale con la sua facciata in stile gotico e due campanili. Al suo interno contiene, oltre ad ori, stucchi putti e bassorilievi in stile barocco, numerosi dipinti di Pietro d'Asaro detto il Monocolo, pittore seicentesco nativo di Racalmuto discepolo del Caravaggio.

Il santuario di Santa Maria del Monte, costruito nella prima metà del 700, si trova sul poggio più alto del borgo medievale, in cima ad una lunga scalinata. All'interno, sull'altare maggiore, è conservata la statua marmorea della Madonna del 1503 di scuola gaginesca. La vergine, patrona della città, è festeggiata dall'11 al 14 luglio con una serie di celebrazioni d'origine antica in costumi cinquecenteschi. Viene rievocata la leggendaria venuta della madonna a Racalmuto e le manifestazioni si concludono con una competizione tra cavalieri che terminano la loro corsa a cavallo in cima alla scalinata all'interno della chiesa tra ali di gente festante.

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Il teatro Regina Margherita, costruito tra il 1870 ed il 1880 su progetto dell'architetto Dionisio Sciascia, da poco finalmente e finemente ristrutturato, è una copia in miniatura del teatro Massimo di Palermo. Si trova a lato del Municipio che si è insediato in un bel edificio seicentesco ex convento delle suoreClarisse

Il teatro è un piccolo gioiello con due file di palchi e un loggione a ferro di cavallo, impreziosito da stucchi, soffitti affrescati e da uno splendido sipario ottocentesco di ben 108mq che riporta dipinta una scena dei vespri siciliani, opera del pittore palermitano Giuseppe Carta.

Presidente onorario della fondazione che gestisce il teatro è il noto scrittore siciliano di Porto Empedocle Andrea Camilleri.

La fondazione Leonardo Sciascia. La cittadina che ha dato i natali al talentuoso scrittore gli ha intitolato la fondazione, insediata nell'imponente edificio anni 20 ristrutturato, ex sede della centrale elettrica. La fondazione organizza convegni, mostre, conferenze, seminari e pubblicazioni e raccoglie ed espone foto, documenti, libri in più lingue, quadri e lettere appartenuti allo scrittore.

Si segnalano la collezione dei ritratti di scrittori di Sciascia e l'originale corrispondenza tenuta negli anni con Pasolini, Calvino, Guttuso e Bufalino tra gli altri.

La fortezza del castelluccio, si trova a 7 km dal centro abitato sul monte omonimo di 700 mt di altezza. Probabilmente nata come torre di avvistamento araba, venne trasformata in fortezza dai Chiaramonte nel XIII secolo. Si trova ora in stato di parziale abbandono.

Le zolfare gibelline. A pochi km dal paese sulla strada per Montedoro, non più attive, ci sono le miniere da cui si estraeva lo zolfo che tanta importanza hanno avuto nell'economia della zona.

E' uno scenario suggestivo ed evocativo delle vite e delle condizioni di lavoro dei minatori, protagonisti di tanta letteratura di scrittori siciliani impegnati come ad esempio Luigi Pirandello, Giuseppe Verga e Leonardo Sciascia.

Miniera di salgemma in contrada sacchitello, Necropoli grotta di fra diego la martina

Miniera di sali potassici, Fonti Lu saracino e lu saffo, culla della presenza saracena

Oratorio del santissimo.

Agrigento - il centro stotico è a 20 minuti esatti dal B&B Tra i Frutti

Agrigento (fondata dai greci col nome di Akragas nel VI secolo a.c) è una città solitamente evitata dai tour turistici della Sicilia ed effettivamente ha avuto negli ultimi decenni uno sviluppo edilizio caotico. Ciò nonostante possiede alcune caratteristiche per le quali vale certamente la pena una visita.

 

Il centro storico medievale è testimone della lunga dominazione araba; è un dedalo di viuzze e cortili dove poter ammirare decine di edicole sacre e chiese custodi al loro interno di tesori di arte sacra, tra gli altri numerose opere del Serpotta e del Gagini.

Saltando dal sacro al profano ricordiamo che in questa parte della città resistono vecchie e tipiche osterie che servono vino a mescita, sarde salate, olive schiacciate ed altre prelibatezze locali.

Splendida è la chiesa di San Gerlando, il duomo normanno risalente al X secolo, un esempio di coesistenza nella stessa struttura di diversi stili architettonici.

Altri edifici religiosi degni di nota in città sono la chiesa ed il monastero di Santo Spirito, la chiesa di Santa Maria dei Greci, la chiesa di San Pietro, la chiesa di San Francesco (o Immacolata) la chiesa di San Calogero.

Molto bello, accanto al municipio, il teatro Pirandello realizzato nel 1870 da Giovan Battista Basile e Dionisio Sciascia, 560 posti ed uno stile che richiama il teatro della Fenice di Venezia.

A pochi km dal centro di Agrigento si può visitare la casa natale di Pirandello, sul mare, ricca di cimeli, foto e ricordi del drammaturgo; più che i pregi artistici dell'edificio ne segnaliamo il valore evocativo, con la sua passeggiata sul mare ed i resti del famoso pino, alla cui base un'urna custodisce le ceneri del nobel siciliano.

Naro, città del barocco - a 15 minuti esatti dal B&B Tra i Frutti

Naro è una cittadina arroccata su un colle a 596 mt di altitudine che ha vissuto il suo massimo splendore nel XVII secolo.

E' ricca di significativi monumenti risalenti al 1600, o in tale secolo trasformati, che ben esprimono lo stile architettonico del barocco siciliano.

In città si può percorrere un vero e proprio itinerario barocco comprendente la chiesa del SS Salvatore, la chiesa di San Niccolò di Bari, la chiesa Madre e l'ex collegio dei Gesuiti, la chiesa di Sant'Agostino, la chiesa e l'ex convento di San Francesco e la chiesa di San Calogero.

Altri notevoli monumenti di epoca precedente sono la Matrice Vecchia (Duomo Vecchio) fondata in età normanna da Ruggero d'Altavilla; il Castello, di origine incerta e leggendaria ma ampliato e "ammodernato" nel XIV secolo dai Chiaramonte; il complesso catacombale paleocristiano, utilizzato nei secoli IV e V d.c..

Siculiana Marina-Riserva Naturale di Torre Salsa - a 40 minuti dal B&B Tra i Frutti

In territorio del comune di Siculiana, tra Siculiana Marina ed Eraclea Minoa, si estende la Riserva di Torre Salsa, un'oasi protetta di 760 ettari che comprende 6 km di costa incontaminata.

L'aspetto morfologico del litorale alterna falesie erose dall'azione del mare a marne levigate dai venti a immense e solitarie spiagge circondate da dune di sabbia. Il mare è pulito e limpidissimo, i sui fondali rigogliosi di flora e ricchi di fauna.

Realmonte-Scala dei turchi - a 30 minuti dal B&B Tra i Frutti

Presso il piccolo paese di Realmonte si trova la Scala dei Turchi, una splendida scogliera di marna, una roccia bianca, levigata dai venti e dalle piogge nella foggia di un imponente gradinata sul mare. La scala domina la sottostante spiaggia bagnata da un mare cristallino.

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Eraclea Minoa - Spiaggia di Capo Bianco - a 45 minuti dal B&B Tra i Frutti

Eraclea Minoa è un'antica città greca del VI secolo a.c. adagiata sul bordo di una solitaria collina prospiciente il Mediterraneo. Tra i resti della città emersi dagli scavi archeologici spicca il teatro, le cui gradinate dominano il mare che rappresenta lo sfondo alle spalle del palco.

Ai piedi del sito si trova la lunga e bianca spiaggia di Capo Bianco, delimitata dalle bianche pareti di marna dell'omonimo capo e da una verde ed estesa pineta.

Aragona - a 15 minuti dal B&B Tra i Frutti

La cittadina ha diversi monumenti tra cui ricordiamo la chiesa Madre (XVII sec), la chiesa del SS Rosario(XVII sec), la chiesa del Purgatorio (XVII sec), il Palazzo Naselli (inizi XVIII sec).

Nei dintorni della città, a pochi km, da non perdere le necropoli di Cadare e S.Vincenzo, che sembrano risalire fino al 3500 a.c., e le maccalube.

Le maccalube, rientranti nei fenomeni del vulcanesimo sedimentario, sono sorgenti idroargillose che danno luogo ad una serie di vulcanelli di fango freddo determinati dalla continua fuoriuscita di argilla dal sottosuolo.

San Leone - a 20 minuti dal B&B Tra i Frutti

San Leone è il lido balneare d'Agrigento, è un paese con una lunga passeggiata sul lungomare e con chilometri di spiagge dove poter praticare diversi sport acquatici come la vela, il windsurf ed il surf.

E' il centro dei divertimenti e della vita notturna della zona, vi è un ampia scelta di ristoranti, pizzerie, pub, discoteche, caffè-concerto, piani-bar, chioschi sulla spiaggia, sale giochi e luna-park.

Piazza Armerina - a 1 e 10 minuti dal B&B Tra i Frutti

Cittadina della Sicilia in provincia di Enna, situata su tre colli contigui nel cuore dell'isola. Nel sito, già abitato in età preistorica, si insediò la grande villa romana del Casale (il cui nome antico era Philosophiana); costruita nella prima metà del IV secolo d.C. a pochi chilometri dall'abitato attuale, in direzione sud-ovest, al centro di un fertile e vastissimo latifondo, fu abitata fino al XII secolo, quando scomparve sotto il fango di un'alluvione. Nel Medioevo la villa fu a lungo contesa fra arabi e normanni. Gli scavi archeologici, iniziati nel 1929, hanno riportato alla luce oltre quaranta vani che, disposti a tre livelli sul pendio di un colle, costituiscono la più importante testimonianza della civiltà romana in Sicilia. La villa è organizzata in tre grandi settori: il principale, comprendente il peristilio, la basilica e gli appartamenti privati; gli ambienti di rappresentanza del peristilio ovoidale con la grande aula a tre absidi; il quartiere termale.

L'interesse maggiore è dato, oltre che dal suo straordinario stato di conservazione, dai mosaici pavimentali, considerati tra i più vasti e belli della romanità per tecnica, stile e figurazione, capolavoro delle botteghe di mosaicisti africani: di superba fattura sono le scene di caccia nella Sala della piccola caccia e nel Corridoio della grande caccia, lungo 66 m; notevoli i mosaici degli appartamenti privati; insoliti quelli che ornano una delle Sale delle dieci ragazze, dove un gruppo di ginnaste indossa un costume simile a un "bikini". Desunte dalla mitologia classica sono le composizioni che ornano l'aula a tre absidi (trichora), nel settore più elevato della villa. Nel 1997 la villa romana del Casale è stata dichiarata dall’UNESCO patrimonio dell’umanità. Nella parte alta del centro storico di Piazza Armerina spicca il Duomo, barocco, costruito nel 1604, che conserva un Crocifisso su tavola del 1485.

La città è un centro agricolo con industrie enologiche e oleifici, minerario (estrazione dello zolfo) e turistico (Microsoft ® Encarta ® 2006)

Morgantina - a 1 e 30 minuti dal B&B Tra i Frutti

Uno dei siti archeologici più interessanti dell'entroterra siciliano è l'antica città sicula e greca di Morgantina, sito archeologico nel comune di Aidone (EN).

La città fu riportata alla luce nell'autunno del 1955 dalla missione archeologica dell'Università di Princeton (Stati Uniti). Gli scavi sinora compiuti consentono di seguire lo sviluppo dell'insediamento per un periodo di circa un millennio, dalla preistoria all'epoca romana. L'area più facilmente visitabile, recintata dalla Soprintendenza, conserva resti dalla metà del V alla fine del I secolo a.C., il periodo di massimo splendore della città

La città si estende su una piccola pianura delimitata da dolci colline. Al centro del pianoro si trova l'Agorà dominata dall'alto dal "colle della Cittadella", sede dell'Acropoli. Il sito, prima di essere colonizzato dai greci, presentava insediamenti preistorici di età castelluciana e dell'Età del Bronzo. Fu nel IX secolo a.C. che arrivarono i Morgeti (da cui Morgantina prende il nome). Testimonianze del periodo di colonizzazione da parte di questo popolo si trovano nell'area dell'Acropoli: capanne a pianta quadrata appartenenti ad un villaggio agricolo. Nel IV secolo a.C. i coloni Calcidesi di Catania ingrandiscono il sito. Nel 211 a.C. , durante le guerre puniche, Morgantina si schiera con i Cartaginesi e questo provoca la sua distruzione da parte dei Romani.

Lungo il perimetro dell'area archeologica sono visibili le antiche mura di cinta che, seguendo l'orografia della zona,  hanno un andamento piuttosto frastagliato. Le mura non presentavano torri, solo alcuni baluardi, e si aprivano in corrispondenza delle quattro porte. Sull'Acropoli, oltre alle succitate capanne morgetiche, si trovano i resti più antichi della città, compresa l'area sacra. L'area sacra comprende dei piccoli templi ed il naiskos arcaico, un grande tempio lungo all'incirca 32 metri risalente al VI secolo a.C. Ai piedi della collina dell'Acropoli si trova il quartiere residenziale. Qui sono state rinvenute lussuosi esempi di abitazioni con pavimenti a mosaico e pareti affrescate: la Casa del Capitello Dorico, famosa per la sua iscrizione musiva EYEKEY (Stai bene!) sul pavimento in cocciopesto; la Casa di Ganimede, che prende il nome dal mosaico rinvenuto al suo interno raffigurante il ratto di Ganimede; altre abitazioni degne di nota sono la Casa dei capitelli tuscanici e la Casa del Magistrato, entrambe con decorazioni musive e parietali.